Giornata mondiale della Terra, Anelli (Fnomceo): “Rispettiamo il nostro pianeta, anche per prevenire nuove pandemie”

Giornata mondiale della Terra, Anelli (Fnomceo): “Rispettiamo il nostro pianeta, anche per prevenire nuove pandemie”

 

Dobbiamo rispettare il nostro pianeta, la nostra Terra, i nostri mari, i luoghi in cui viviamo e lavoriamo. Dobbiamo farlo ora, per rispolvere i nostri problermi di salute. E dobbiamo farlo anche per ridurre, nel futuro, il rischio di nuove pandemie”.

Così il Presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, in un video girato da Fnomceo Tg Sanità e diffuso in occasione della Giornata Mondiale della Terra, che si celebra oggi. “Restore our Earth” lo slogan scelto per il 2021.

La pandemia ha suscitato nella gente un grandissimo interesse sul tema della salute – spiega – che è diventata l’argomento più trattato: nei tg e talk show, dappertutto si parla della salute. E la salute riguarda non soltanto le malattie infettive che vengono trasmesse da un individuo all’altro. Esiste una salute cosiddetta globale cioè che interessa anche il nostro ambiente, interessa anche la nostra Terra, appunto”.

Oggi è la giornata dedicata alla Terra. Credo che i medici debbano continuare ad incoraggiare i nostri politici, i nostri governanti ad assumere iniziative per tutelare il nostro ambiente – continua Anelli – Sappiamo quanto l’ambiente incida sulla salute dei cittadini: incide nei luoghi in cui c’è l’inquinamento, incide sugli alimenti, incide sulla salute anche nel momento in cui uno non fa un movimento adeguato perché vi sono degli ostacoli a un corretto stile di vita”.

E la promozione della salute globale è anche uno dei doveri deontologici del Medico.

L’Articolo 5 del nostro Codice di Deontologia medica è dedicato alla Promozione della salute, all’ambiente e alla salute globale – spiega ora Anelli, commentando il video -. Questo per sottolineare la stretta correlazione tra l’ambiente di vita e di lavoro e la salute, individuale e collettiva, ed esortare il medico ad adoperarsi per una pertinente comunicazione sull’esposizione e sulla vulnerabilità a fattori di rischio ambientale e a favorire un utilizzo appropriato delle risorse naturali, per un ecosistema equilibrato e vivibile anche dalle future generazioni”.

Tanto che, da anni, la Fnomceo ha istituito una commissione apposita, dedicata proprio ai rapporti tra salute e ambiente.

“È solida l’evidenza scientifica che lega i livelli di inquinanti a diverse patologie e che dimostra gli effetti diretti e indiretti dei cambiamenti climatici sulla salute – continua Anelli -. Anche per il Covid alcuni studi stanno indagando una possibile relazione con l’inquinamento atmosferico. In ogni caso, anche per prevenire, per quanto possibile, nuovi salti di specie dei virus, che costituiscono l’innesco per possibili pandemie, va adottato quello che viene chiamato approccio One Health: un concetto olistico di salute delle persone, degli animali, degli ambienti di vita e di lavoro e degli ecosistemi. Un approccio multidisciplinare e multiprofessionale, perché la salute è una, non è a compartimenti stagni”.

“Per quanto riguarda l’attuale pandemia, la reale e concreta preoccupazione è che il depauperamento degli Stati porti i Governi a diminuire gli investimenti sulle energie rinnovabili e sulle politiche di sostenibilità ambientale, ritornando a processi produttivi più a buon mercato e più inquinanti – conclude Anelli -. Questo non deve accadere: la crisi dei sistemi sanitari ed economici, messi a dura prova dal Covid, non deve essere motivo per far passare in secondo piano le azioni per il clima. Per questo rinnoviamo l’appello ai Governi perché continuino a investire sulle politiche di tutela ambientale e riducano le emissioni di anidride carbonica e, in generale, di gas serra. Prendiamo atto con soddisfazione che la crisi climatica è oggi al centro dell’agenda politica mondiale: ora ci attendiamo azioni concrete per riparare i danni e far ristabilire la nostra Terra”.