Buona Medicina, vissuta da Maria Teresa Anna Vaccaro

Buona Medicina, vissuta da Maria Teresa Anna Vaccaro

– Sul sito della buona medicina, oggi, racconto qualcosa io e… lo faccio per esperienza diretta. Una diagnosi imprevista ed improvvisa, (dopo una ecocardiografia eseguita dall’amico Alessandro Maggi), strappandomi bruscamente dal mio lavoro di pediatra di famiglia, mi ha condotto nella S.C. di Cardiochirurgia della C.S. di S. di San Giovanni Rotondo, dove sono stata accolta con amorevole attenzione e grande professionalità dal dottor Mauro Cassese e tutta la sua equipe. Esami più approfonditi, hanno confermato l’urgenza di un intervento cardiochirurgico invasivo ed impegnativo. Nella difficoltà, quasi nell’angoscia, consapevole della complessità dell’intervento al quale non potevo sottrarmi, ho avuto modo di apprezzare la delicatezza di tutto il personale del reparto di cardiochirurgia ed in particolare la disponibilità all’ascolto e la maestria dei colleghi. Il direttore della struttura dottor Mauro Cassese, al quale va la mia gratitudine, con le sue doti “energia, simpatia ed empatia comunicativa” coinvolge l’intero reparto e trasmette, un senso di tranquillità e sicurezza. I giorni successivi all’intervento li ho trascorsi nel reparto di cardiorianimazione, il mio percorso si è poi concluso nel reparto di riabilitazione cardiocircolatoria, dove ricomincia l’impegno del paziente per riabilitare il proprio fisico dopo un periodo di stress, di manovre invasive ed immobilità fisica. Ovunque si sono avvicendati colleghi premurosi ed attenti ad anteporre l’attenzione alla persona, senza trascurare le cure mediche spesso invasive e dolorose. Il sostegno dei colleghi e la disponibilità delle fisioterapiste hanno contribuito alla mia riabilitazione. Ed ora, in convalescenza tra le mie mura domestiche, non posso che esprimere a tutti la mia gratitudine in  particolare ad Alessandro Maggi primo a fare  la diagnosi, ai colleghi Mauro  Cassese e Maurizio Braccio, alle colleghe Rossella  Alemanno ed Eleonora Russo ed alla signora Enza della Cardiochirurgia, al dottor Antonio Caso, alle mie care sentinelle delle notti trascorse in rianimazione Andrea Serena Recchia e Mariapia Tonti ed  ai colleghi Domenico Intiso e Massimo Villella del reparto di riabilitazione. Inoltre, rivolgo un affettuoso ringraziamento ai colleghi amici Filippo Aucella, Tonino Gesuete, Antonio Greco e Pasquale Vaira, con la loro premurosa presenza, hanno colmato il vuoto creato dalla solitudine imposta dalle regole anti covid.

Concludo con una riflessione personale, talvolta, noi, gente del Sud, affrontiamo “viaggi della speranza” verso ospedali del Nord alla ricerca di qualcosa che spesso troviamo anche qui, nei reparti di eccellenza, con validissime figure professionali.

 

Maria Teresa Anna Vaccaro